Ci ha molto colpito il progetto collaborativo MyMemory dell’azienda italiana Translated, attualmente online in versione beta.

MyMemory é un concorrente diretto di Google Translate e, a giudicare dalle prime impressioni, un concorrente di tutto rispetto.

Il servizio è composito e, se da una parte si avvale di un software di traduzione automatica, dall’altro utilizza contributi direttamente presi da internet e collaborazioni di traduttori in carne e ossa (allo stato attuale, circa 36mila interpreti professionisti!).

La caratteristica che più ci convince è proprio questa sinergia software-rete-uomo in puro stile web 2.0: mymemory infatti non si limite ad una traduzione letterale fornendo anche una traduzione del termine cercato in diversi contesti.

Il servizio prevede anche la possibilità di ottenere delle API, utili per gli sviluppatori che volessero includere MyMemory come tool di traduzione in una propria applicazione.

Il progetto prevede entro la fine dell’anno il traguardo di 300 milioni di frasi a disposizione (attualmente sono circa la metà).