Intervista a Massimo Bellato, Project Manager Horizon ADV - Padova
1. Chi sei e di cosa ti occupi? Raccontaci qualcosa di te.
Massimo, 24 anni, modello… No, scherzo, so che poi sarei sommerso di lettere di ammiratrici
Come dicevo, mi chiamo Massimo Bellato, 24 anni, 25 a breve: Il tempo vola…
Lavoro in ambito internet e sono sempre stato appassionato fin da giovanissimo di tutti i temi inerenti l’alta tecnologia e l’informatica. Ho sviluppato, nel corso del tempo, uno spiccato interesse per il marketing e da lì, ad occuparmi di “web marketing“, il passo è stato decisamente breve. Mi sono scelto, per quasi dire “creato” il mio lavoro ideale dato che, a mio avviso, i risultati migliori si ottengono solo con una massiccia dose di passione (Non odiatemi perché so che questo concetto lo ribadirò diverse volte durante l’intervista).
Mi sono occupato per circa un anno e mezzo di advertising offline in veste di account executive; tutto ciò che ho acquisito a livello esperienziale e di competenze prettamente “commerciali” l’ho riversato in quella che è oggi la mia occupazione primaria: il marketing digitale e le forme di marketing non convenzionali.
La mia prima esperienza sul campo, gestita interamente in modo autonomo, è stata una campagna di direct email marketing BtoB. Il mercato dell’advertising e degli strumenti di marketing in rete, si presta principalmente a quella che è un ottica rivolta all’utente finale ed ovviamente molto meno a quelli che sono i player del BtoB.
L’azione di dem, pianificata per conto di un’azienda di apparecchi di illuminazione, è stata rivolta ad un target italiano ed estero di architetti, interior designer ed operatori del settore, per comunicare loro le caratteristiche dei tre marchi principali del gruppo. Con un database totale di circa 40.000 email, siamo riusciti a raccogliere, nel corso di 6 mesi, quasi un migliaio di utenti interessati alla conoscenza approfondita dell’azienda, dei suoi prodotti e degli stessi listini prezzi. La redemption è stata altissima ed è stata la dimostrazione della bontà di uno degli strumenti principe del web marketing.
Attualmente, con il mio socio ed amico, abbiamo fondato una nuova società di web marketing. Forti di una rete di partnership già consolidate e che verranno ufficializzate con l’avvento di Gennaio 2008, siamo pronti ad offrire una gamma di servizi trasversale, capace di affrontare qualsiasi esigenza si prospetti all’azienda che voglia avere una consulenza o che desideri affacciarsi al mondo degli investimenti “online”.
2. Quali forme di marketing preferisci e perché? Descrivi il tuo stile di lavoro.
Sono molto affascinato da tutte quelle che sono le forme di marketing non convenzionali, atte a coinvolgere il più possibile il destinatario del messaggio. Forme di comunicazione come il viral marketing, o il guerrilla/ambient marketing, hanno già dimostrato di poter raggiungere obiettivi e risultati che non sono minimamente paragonabili a quelli che sono stati realizzati fino a poco tempo fa, con forme di comunicazione tradizionale.
La tendenza della comunicazione moderna, si rivolge sempre di più ad un coinvolgimento, oserei dire quasi una responsabilizzazione, dell’utente finale nei confronti del prodotto prima e, com’è ovvio, del brand poi.
La tradizione del marketing e dell’advertising classico che abbiamo conosciuto ed applicato fino ad oggi, non è più declinabile per quelli che sono i media, ma soprattutto per quelli che sono i consumatori del futuro.
Alla luce delle considerazioni appena fatte, il mio lavoro consiste, una volta individuati gli obiettivi ed il target del cliente, nell’identificare quella che potrebbe essere la strategia di marketing e, successivamente, l’aspetto creativo più adatti ed in linea con il brand ed i prodotti dell’azienda in questione. Una volta completata questa fase, provvediamo a mettere in piedi un mix ben ponderato di strumenti ed attività online che ci permettano di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Il passo successivo è quello del monitoraggio costante dell’andamento della/delle campagne in atto e della relativa ottimizzazione in corso d’opera. Ciliegina sulla torta, report con dati precisi sui risultati dell’azione di marketing digitale. Credo di non aver dimenticato nulla
3. Dei tuoi hobbies preferiti, quale ha una qualche chance di offuscare la tua carriera e perché?
Beh, se devo essere sincero, ho una passione sfrenata per la lettura e per i viaggi… Dite che un buon libro ed un lettino alle Bahamas, potrebbero distrarmi dal mio lavoro?
4. Quali sono le tue specialità? Perché hai scelto questo particolare settore?
Internet, marketing, advertising in rete e web analytics: Internet è la base su cui si sta sviluppando e si svilupperà il tessuto sociale del futuro; il marketing perché è ciò che permette di dare valore aggiunto a qualsiasi prodotto/servizio in concorrenza con altri (una sorta di evoluzione dei sofisti); per l’advertising, non credo servano spiegazioni; il web analytics perché tutto ciò che è monitorato e tracciato permette di avere la certezza o meno della bontà di una determinata azione e permette l’ottimizzazione della stessa.
5. Che cosa è fondamentale nel web marketing, l’analisi o l’azione?
Però, sembra di stare a “chi vuol essere milionario!”
Potrei dire entrambi, ma sapendo che potrebbe sembrare una banalità, la vorrei giustificare: nel campo del web marketing, avendo la possibilità di tenere traccia di qualsiasi azione e di qualsiasi risultato di campagna, l’analisi iniziale è fondamentale per poter progettare il giusto mix di strumenti. Successivamente, l’azione, vale a dire il monitoraggio della campagna in corso, è importante per capire quali siano le aree che necessitano di una eventuale ottimizzazione.
6. Quali sono le tre cose che ogni esperto di web marketing dovrebbe sapere?
Dal punto di vista tecnico, è imprescindibile saper leggere i giusti dati di web analytics in modo corretto, interpretandoli alla luce dell’azione di marketing che si sta portando avanti.
Per quanto concerne la preparazione del progetto, è essenziale cercare di realizzare una creatività ed un’idea estremamente coinvolgente per quello che è il pubblico della rete che tende a diventare sempre più esigente.
Ultimo, ma non meno importante, è l’informazione costante sull’evoluzione del mercato, sugli sviluppi e sulle innovazioni in campo web. Ogni giorno leggo non meno di un centinaio di notizie tra siti italiani ed esteri inerenti il marketing sul web. L’informazione e l’utilizzo della stessa in maniera corretta è ciò che ci permette di crescere e distinguerci dalla massa.
Ne aggiungo uno che è il più importante di tutti e su cui non mi dilungo di certo: LA PASSIONE!
7. Qual è stato il lavoro che ricordi con più affetto? In quale occasione i risultati hanno superato le tue aspettative?
Il primo lavoro è come il primo bacio: “non si scorda mai”. Quello di cui parlerò ora però è il secondo :-P.
Una campagna web basata su una serie di banner e realizzata grazie all’apporto di una piattaforma di affiliazione; i risultati sono stati estremamente soddisfacenti dato che siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo utilizzando di nostra iniziativa, un database estremamente performante per la campagna in atto.
8. Dove pensi ti porterà la tua attività? Progetti futuri?
Beh, io parto con un ottimismo estremo, sempre! Il settore internet, soprattutto in Italia, stupirà non poco il mercato; i trend sono di assoluta crescita esponenziale. Noi, come Horizon, siamo appena partiti, ma se tutto va come previsto e, se tutte le aspettative attuali saranno rispettate, il mercato non potrà che premiarci.
Continuo a monitorare l’estero (soprattutto USA) e cerco di stare sempre al passo con quelli che sono i trend della rete. La nostra bravura sta nell’anticipare quelli che saranno gli strumenti principe dell’advertising web nel prossimo futuro.
Non voglio svelare progetti futuri che sono già in cantiere e che potranno essere avviati parallelamente a quella che è l’attività di Horizon ADV; vi prometto però che, se ci ospiterete ancora in questo spazio, sarete tra i primi a conoscere le anteprime delle varie iniziative che saranno sviluppate.
9. Cosa ne pensi del web 2.0?
Se ne è parlato in lungo ed in largo e di certo non mi soffermerò sull’argomento. Al di là di quelle che possono essere le potenzialità tecniche dei siti web 2.0 che tutti conosciamo, credo che il punto cruciale della questione sia il fenomeno sociale che stiamo vivendo e che può essere riassunto, in termini “internettiani” con web 2.0. Ciò che è accaduto in questi ultimi anni, è una modificazione sostanziale di quello che è l’atteggiamento dell’utente nei confronti del marketing e dell’advertising. Internet ha reso forte la presa di coscienza dei singoli, mettendoli al centro di ogni questione e dando loro gli effetti il potere di determinare le sorti di un prodotto, un brand o un’azienda. Ancora pochi in Italia si stanno rendendo conto che questo “approccio 2.0″ sarà inevitabile per la loro evoluzione nel mercato.
Per stimolare la vostra curiosità, “getto sul piatto” un solo termine: “Prosumer“.
10. Come ti sei avvicinato a questo mestiere?
Vedi la prima risposta.
11. Come è andato il tuo primo lavoro?
Bene; è l’azione di dem di cui ho accennato nella prima domanda; azione che ci ha fatto realizzare risultati di molto superiori alle aspettative, nonostante ci muovessimo nel campo BtoB che in rete è decisamente minato.
12. Hai qualche informazione o consiglio da dare ai nostri lettori?
Per ricevere informazioni commerciali lasciate la vostra mail a: horiz… No, sto scherzando, deformazione professionale.
L’unico consiglio che potrei dare è solo quello di guardarsi sempre attorno, in ogni istante: la rete è una risorsa ed una fonte di potere infinita; si tratta solo di cercare di capire il modo in cui utilizzare gli strumenti che ci mette a disposizione. Ultima cosa. Mettete passione ed entusiasmo in ciò che fate, non mi stancherò mai di dirlo.
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