Web marketing e pubblicità: lo scenario italiano
Secondo AssoComunicazione, la crescita dell’internet marketing è stata molto sostenuta nel 2007 (circa + 42% rispetto al 2006) e le analisi prevedono un incremento del tutto simile per il prossimo anno.
Si evidenzia in questi ultimi anni il sorpasso dei media digitali sui media tradizionali: a provarlo non ci sono teorie o congetture, ma dati di vendita e di ascolto: recentemente Google nel solo Regno Unito ha superato Itv, la maggiore rete commerciale, in quanto a raccolta pubblicitaria!
Roberto Binaghi, presidente del centro studi AssoComunicazione, ha presentato durante il convegno IAB Forum 2007 delle proiezioni secondo cui il mercato digitale acquisirà nel 2008 una quota intorno all’8% sul totale degli investimenti, rispetto al 6,3% del 2007 e al 4,6% del 2006.
Interessante il fatto che nella sua analisi Binaghi abbia evidenziato che “esiste in Italia un piccolo nucleo di aziende che fa investimenti pubblicitari sui nuovi mezzi in maniera stabile”.
Tutto questo nonostante in Italia la maggior parte delle aziende che fa investimenti pubblicitari su Internet lo faccia in maniera saltuaria e senza troppa convinzione e nonostante l’Italia sia in sostanziale ritardo rispetto agli altri paesi europei ed ancora sia lontana dal colmare un digital divide piuttosto evidente.
“Nel giro di pochissimi anni - ha detto il ministro Paolo Gentiloni in collegamento da Porretta Terme con lo IAB Forum di Milano - l’accesso alla rete Internet dovrà essere un diritto universale. Ci dobbiamo lavorare attraverso le diverse evoluzioni tecnologiche, ma insieme dobbiamo renderci conto che questa è una priorità. Siamo ancora un Paese in cui si investono tantissimi soldi per le strade, e in alcune aree è indispensabile continuare a farlo, ma non si capisce ancora abbastanza che bisogna spendere più soldi per completare la connessione a Internet”.
(Parole incoraggianti quelle del ministro Gentiloni; difficilmente credibile, però: lo stesso ministro nel momento di aprire il bando di gara per l’assegnazione delle frequenze per il WiMax, ha pensato bene di farvi partecipare i principali responsabili dell’italico digital divide: omnitel, telecom, wind, h3g, etc…)
“L’online – ha detto Enrico Gasperini, presidente AudiWeb, sempre durante lo IAB Forum – è ormai un mass-media e sta conquistando progressivamente quote sempre più importanti nel mix di comunicazione, è un mercato che non è diventato maturo e che, a giudicare dall’importante panel di aziende presenti al convegno nell’anno prossimo continuerà a crescere in modo significativo”.
“Il consumatore – conclude Marzia Curone, Presidente Settore Direct AssoComunicazione – vuole interagire, costruire e inventare a favore della marca. La collaborazione dei clienti, o collaborazione di ‘massa’, cambia ogni cosa. Cambia atteggiamenti, approcci, linguaggi e modalità. E’ il mondo della ‘economia partecipativa’, wikinomics, il segreto attorno al quale ruota il futuro dell’impresa che sa riconoscere nel proprio cliente una risorsa e un partner, costruendo valore”.
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